Centro Regionale Trapianti - Piemonte

Attività / Trapianto tessuti / Cute / Banca cute

  1. logoBancaCuteLa banca della cute
  2. Dal giugno del 1999, presso il Centro Grandi Ustionati dell' Azienda Ospedaliera Città della Salute e della Scienza di Torino ( CTO/Maria Adelaide), è attiva una banca di cute crioconservata prelevata da donatore multiorgano e multitessuto. Dal 12 Aprile del 2000 ha ottenuto il riconoscimento della Regione Piemonte come Centro di Riferimento Regionale per la Conservazione della Cute.
    Dal settembre del 2000, grazie all'attivazione della reperibilità 24 ore su 24 di un equipe di chirurghi plastici e generali, è stato possibile procedere con regolarità al prelievo di cute da donatore e alla sua conservazione per uso clinico. Il personale della banca è composto da un Direttore Sanitario, dal Responsabile del Laboratorio, da tecnici di laboratorio e borsisti.

    La Banca è costituita da tre locali: uno adibito alla lavorazione della cute, uno alla conservazione ed infine un terzo dedicato alla realizzazione dei controlli di qualità e alla ricerca.
    Nella Banca della Cute di Torino si attuano due diverse tipologie di conservazione: la prima, denominata crioconservazione, ha la caratteristica di mantenere il tessuto vitale mentre la seconda, denominata glicerolizzazione, consente di conservare la struttura del tessuto integra, ma non vitale.
    Tutte le procedure attuate presso la Banca, dal trattamento e conservazione della cute, ai controlli di qualità per il suo utilizzo clinico sono descritte nel sistema documentale secondo il Sistema Qualità Aziendale.

    Dal 2004, dopo aver stilato le linee guida per il prelievo del donatore multitessuto in collaborazione con il Centro Nazionale Trapianti, la Banca della cute processa e conserva lembi di cute prelevata da donatori a cuore fermo e non solo più da donatore multiorgano.

    Parte integrante dell'attività della banca è la ricerca sperimentale e clinica, soprattutto dedicata al miglioramento del trattamento del paziente gravemente ustionato con cute alloplastica di Banca, e allo studio di patologie secondarie al trauma da ustione quali le cicatrici ipertrofiche. Inoltre molti studi sono stati indirizzati al miglioramento delle tipologie di conservazione in particolare ai procedimenti di decontaminazione del tessuto per diminuire le quantità di tessuto scartato all'utilizzo clinico. Attualmente, grazie a questi studi, la quantità di cute scartata presso la Banca è minore del 10% della cute prelevata nell'anno. Altro campo di interesse sperimentale è quello dedicato alle colture cellulari. In particolare presso il laboratorio si coltivano in vitro cheratinociti e fibroblasti estratti da biopsie di cute e cellule staminali provenienti dal limbus della cornea.