Centro Regionale Trapianti - Piemonte

Attività / Trapianto organi / Trapianto rene / Indicazioni

  1. Le indicazioni al trapianto
  2. Il trapianto renale rappresenta una possibilitā di porre rimedio alla perdita della funzione renale dei reni nativi. Da un punto di vista tecnico č rappresentato dall'inserimento nel corpo di un individuo (Ricevente) di uno, in certi casi 2, reni proveniente da un altro individuo (Donatore). Si basa sul presupposto che un unico rene sano permetta una adeguata depurazione dell'organismo e possa fornire anche una sufficiente produzione di alcuni ormoni, quali l'eritropoietina, che stimola la formazione dei globuli rossi e che č carente nei pazienti uremici.
    Il trapianto renale č indicato per le persone affette da insufficienza renale terminale, cioè nello stadio in cui la terapia medica non è più sufficiente ad aiutare i reni malati a garantire una adeguata depurazione dell'organismo. I pazienti che si trovano in questa situazione e che vengono sottoposti ad un trattamento dialitico possono contemporaneamente effettuare gli accertamenti necessari per valutare l'idoneitā al trapianto renale ed iscriversi quindi in lista d'attesa per trapianto da donatore cadavere. I pazienti che godono della disponibilità di un donatore vivente possono effettuare il trapianto renale anche prima di iniziare la dialisi, ovviamente quando la funzione dei reni naturali č giā molto ridotta: in questo caso si parla di trapianto preventivo.
    Fra dialisi e trapianto non esiste una competizione ma piuttosto una integrazione molto stretta. I risultati del trapianto renale sono da sempre i risultati migliori. I Donatori oggi potenzialmente utilizzabili in Italia sono tutti i deceduti in morte cerebrale (donatore Cadavere) con reni adeguatamente funzionanti dai quali si ottengono generalmente 2 organi trapiantabili oppure individui viventi con accertata volontā donativa e in perfette condizioni generali e renali.