Centro Regionale Trapianti - Piemonte

Attività / Trapianto pediatrico / Trapianto cuore / Il ritorno a casa / Il rigetto

  1. Il rigetto
  2. Il trapianto di cuore presenta un rischio specifico: il nostro "sistema di difesa", il sistema immunitario, è capace di riconoscere il nuovo organo come estraneo e perciò tenta di distruggerlo.
    Questo è il rigetto il cui rischio viene ridotto con l'uso di farmaci immunosoppressori, che diminuiscono in modo importante la risposta del sistema immunitario. Purtroppo il prezzo che si paga per il ridotto rischio di rigetto è un pericolo maggiore di infezioni da parte di virus, batteri ecc.
    I controlli frequenti e gli esami colturali eseguiti dopo il trapianto servono proprio a riconoscere quanto prima e a combattere queste due evenienze.

    Nel caso di rigetto, specie nei bambini più grandi, viene effettuata una biopsia endomiocardica, cioè un prelievo di un piccolo pezzetto del cuore trapiantato, attraverso una piccola pinza inserita in una vena durante un cateterismo, per valutare nel modo migliore quanto è grave tale rigetto e quali farmaci usare per la terapia.