Centro Regionale Trapianti - Piemonte

Attività / Trapianto pediatrico / Trapianto cuore / Intervento e ricovero

  1. Intervento e ricovero
  2. Una equipe formata, in genere, da due chirurghi e una strumentista si reca nell'ospedale sede di donazione e, collaborando con i medici e gli infermieri locali, esegue tale intervento di prelievo, sempre in comunicazione telefonica con il proprio ospedale per coordinare nel modo migliore la tempistica.
    Quando il cuore prelevato arriva in ospedale, nel più breve tempo possibile inizia il trapianto vero e proprio.
    Il cuore malato viene rimosso dal torace e l'organo donato viene suturato nella sede di quello vecchio, in genere collegando i due atrii destro e sinistro e le due grandi arterie, aorta e polmonare.
    Molte varianti esistono nella tecnica chirurgica per far fronte alle differenze anatomiche o dovute ai precedenti interventi cardiochirurgici.
    Cardiochirurghi, anestesisti, personale di sala operatoria e cardiologi collaborano tutti per poter rimuovere il cuore malato, collocare al suo posto il nuovo organo e farlo funzionare al meglio dopo il periodo di ischemia (mancata irrorazione del sangue), dall'istante del prelievo al momento in cui ricomincia a battere.

    Il bimbo, uscito dalla sala operatoria, sarà assistito in terapia intensiva per far sì che il cuore e gli altri organi si riprendano nel modo migliore ed il bimbo stesso possa risvegliarsi e riprendere a respirare in modo autonomo.
    Dopo un periodo in genere non molto lungo, 2-4 giorni, il bambino verrà trasferito nel reparto in camera semiintensiva, dove proseguirà il ricovero e gli stretti controlli clinico strumentali necessari.