Centro Regionale Trapianti - Piemonte

Attività / Trapianto pediatrico / Trapianto cuore / Le fasi precedenti il trapianto

  1. Le fasi precedenti il trapianto
  2. L'IMMISSIONE IN LISTA
    Dopo che cardiologi e cardiochirurghi hanno valutato e discusso la patologia del bambino in base alla storia clinica, ai sintomi ed agli esami strumentali, essi decidono l'immissione in lista.
    Al momento dell'iscrizione in lista il bambino deve essere sottoposto a prelievi ematici, tra cui alcuni specifici per poter in seguito trovare il cuore più adatto e più compatibile (cioè più simile dal punto di vista immunologico); ciò avviene in Day Hospital, durante il quale, tra l'altro, i genitori del bambino, dopo aver parlato con un medico ed essere stati adeguatamente informati, devono firmare il consenso all'immissione in lista.
    Se necessario, verranno programmati altri esami o richieste consulenze specialistiche.

    IL MANTENIMENTO IN LISTA
    Mentre è in lista di attesa, in genere ogni mese il bambino verrà sottoposto ad una visita medica in ambulatorio.
    Ogni tre mesi, durante un day hospital, verranno effettuati dei prelievi di sangue di controllo ed ancora, almeno ogni 3 mesi, ma più frequentemente in base alle condizioni cliniche, saranno eseguiti altri esami quali ECG, Radiografia del torace, Ecocardiogramma ed altre consulenze specialistiche necessarie.
    Ogni 6-12 mesi sarà eventualmente necessario ripetere un cateterismo cardiaco; questo esame, già eseguito prima dell'immissione in lista, serve a valutare le condizioni dei polmoni, poiché spesso il peggioramento del cuore crea danni ai polmoni, talora così gravi da rendere il trapianto cardiaco più rischioso o impossibile. Per il cateterismo è necessario generalmente un ricovero di due giorni e l'esame viene eseguito da un cardiologo mediante tecniche radiologiche, utilizzando un sottile tubicino che, inserito in una vena, spesso a livello dell'inguine, viene spinto fino al cuore per vedere le cavità e misurare pressioni o altri valori.

    LA SELEZIONE E LA PREPARAZIONE
    Quando arriva la telefonata per l'offerta di un cuore il medico di guardia, qualora decida che è quello adatto al paziente, chiama il ricevente per farlo arrivare il più rapidamente possibile in ospedale, avverte gli altri medici che dovranno andare a prendere tale organo, spesso in un'altra città, ed avverte le strutture necessarie (reparto, sala operatoria, rianimazione...).
    All'arrivo del ricevente in reparto, si effettua la visita del paziente stesso e si eseguono gli esami ed i prelievi necessari per controllare la situazione di ogni organo; inoltre si richiede ai genitori la firma del consenso al trapianto, si richiede il sangue e gli emoderivati necessari per l'intervento e si prepara il bimbo per andare in sala operatoria.