Centro Regionale Trapianti - Piemonte

Attività / Trapianto organi / Trapianto pancreas / Fasi precedenti il trapianto

  1. Le fasi precedenti il trapianto
  2. BILANCIO PRE TRAPIANTO
    L'immissione in lista è una fase molto importante di tutto il processo perché permette non solo di valutar se il trapianto è indicato in quella data persona, ma soprattutto perché individua quei fattori (fattori di rischio) che richiedono cautele particolari o interventi di correzione ( le cosiddette bonifiche) prima del trapianto stesso.
    Le patologie che vanno ricercate con molta attenzione in questa fase sono tutte le complicanze extrarenali secondarie al diabete di tipo 1 (retinopatia diabetica, neuropatie che abbiano compromesso la funzionalità vescicale, gastrica, pressoria, la coronaropatia, episodi di ischemia cerebrale transitoria...).
    Le controindicazioni elencate sono relative e richiedono di volta in volta valutazioni ad hoc da parte dei clinici che seguono il paziente.

    L'immissione in lista passa attraverso tappe successive:
    1. - Raccolta delle informazioni utili per valutare se il paziente è idoneo al trapianto di pancreas o combinato
    2. - Visita collegiale
    3. - Esami ematologici e strumentali
    4. - Consulenze
    5. - Prelievo per la tipizzazione tessutale
    Il bilancio è una valutazione e non è garanzia dell'inserimento in lista d'attesa.

    LA SELEZIONE E LA PREPARAZIONE
    Il momento del trapianto arriva sempre senza preavviso: i pazienti in lista d'attesa devono quindi essere sempre pronti, dal punto di vista clinico ed organizzativo.
    Per quanto riguarda gli aspetti clinici è possibile che un paziente in lista non sia momentaneamente trapiantabile a causa di una malattia temporanea. In questo caso il problema deve essere segnalato al Centro trapianti e il trapianto può essere rimandato ad un'altra occasione più favorevole.
    Il candidato deve essere sempre facilmente rintracciabile e disponibile a prepararsi all'intervento, eseguendo, al momento della selezione, un eventuale trattamento dialitico e gli accertamenti richiesti, anche se il risultato finale degli esami di compatibilità (cross match) o di valutazione del donatore dovessero risultare sfavorevoli ed impedire quindi il trapianto.
    La preparazione al trapianto è quasi sempre notturna, a causa dei tempi di organizzazione della donazione: può creare disagio al paziente, ma non può essere rimandata troppo a lungo, per poter contenere al minimo il tempo intercorrente tra prelievo degli organi e trapianto. Se il candidato e l'organo donato risultano idonei, il ricevente deve poi raggiungere sollecitamente il centro trapianti.