Centro Regionale Trapianti - Piemonte

Attività / Trapianto organi / Trapianto pancreas / Intervento e ricovero

  1. Intervento e ricovero
  2. Il candidato al trapianto viene ricoverato nella struttura ospedaliera e sottoposto ad un'ultima valutazione di idoneità al trapianto.
    E' importante che in questa fase vi sia un'accurata gestione del diabete poiché i pazienti non possono nè mangiare nè bere prima dell'intervento.
    Durante l'intervento il pancreas nativo non viene rimosso.
    Quando il trapianto di pancreas è eseguito contemporaneamente al trapianto di rene, non è insolito che il trapianto di rene sia effettuato per primo.
    Al pancreas viene assicurato un adeguato flusso di sangue arterioso e viene garantita la gestione del drenaggio esocrino di questa ghiandola (con anastomosi enterica o vescicale che garantiscano il rilascio di enzimi pancreatici e del bicarbonato prodotti dal pancreas).

    L'uscita dalla sala operatoria comporta in genere il trasferimento presso l'Unità Intensiva del Centro Trapianto fegato.
    Quando ritenuto necessario dall'anestesista, ma il più delle volte in maniera già programmata prima del trapianto, il ricevente viene trattenuto per 24-48h in reparto Rianimazione.
    Presso l'Unità Intensiva del centro Trapianti pancreas il paziente è ricoverato in camerette dove l'accesso dei parenti è rigorosamente limitato a fasce orarie precise e richiede una loro vestizione protettiva completa di mascherina e calzari.
    In circa il 25-30 % dei casi può essere necessario eseguire ancora qualche seduta di dialisi.
    Nel restante 70 % si assiste ad una ripresa della diuresi che può anche essere molto abbondante (anche oltre 1 litro all'ora) ed ad una caduta della creatinina che si può normalizzare entro un periodo che va da pochi giorni a qualche settimana. Durante la degenza in terapia intensiva il paziente può ricevere visite, comunicare all'esterno con il telefono.
    La permanenza in Unità Intensiva è in genere transitoria.