Centro Regionale Trapianti - Piemonte

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  1. Casi particolari nell'assegnazione
  2. In caso di aggravamento di pazienti iscritti in lista d'attesa, sempre che non si verifichino condizioni di intrapiantabilità, può essere considerato un avanzamento in lista (sempre considerando come termine relativo la data di iscrizione).
    Restando fermi i criteri principali di assegnazione dell'organo (compatibilità di gruppo, dimensioni, sierologia...), i ritrapianti non tardivi (entro sei mesi) hanno priorità sulla lista, ma non possono essere messi in urgenza.
    Le linee guida stilate dal Centro Nazionale Trapianti consentono l'immissione in lista per alcune categorie di particolare gravità clinica.
    Tra queste figura l'epatite fulminante che, per la peculiarità clinica, salta tutta la fase preliminare e raggiunge direttamente il trapianto, la cui valutazione di necessità e fattibilità è effettuata in tempi molto ristretti durante l'ospedalizzazione.
    Anche il ritrapianto entro i primi 10 giorni, così come altre condizioni cliniche meno frequenti (epatectomia traumatica, insufficienza acuta su morbo di Wilson, trombosi acuta dell'arteria epatica nei primi 15 giorni post trapianto), sono iscrivibili in "codice 0" vale a dire codice di precedenza assoluta.