Centro Regionale Trapianti - Piemonte

Attività / Raccolta cordone personale

  1. Area riservata per direzioni sanitarie - Segnalazione attività
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  3. Raccolta cordone personale
  4. La raccolta e conservazione di sangue cordonale per uso autologo personale è proposta da Banche di cordone private, operanti all’estero, come assicurazione biologica verso patologie curabili con il trapianto di Cellule Staminali Emopoietiche (CSE) o che in futuro, con i progressi della ricerca, potrebbero essere trattate con questa terapia, ma che al momento della raccolta del cordone non sono presenti né nel bambino, né nella sua famiglia.
    Allo stato attuale, una serie di considerazioni ed evidenze scientifiche non indicano le CSE autologhe da sangue cordonale come la migliore strategia per la terapia delle patologie per le quali è proposta la conservazione personale.

    Malattie tumorali:
    l’uso di CSE provenienti dal paziente stesso non consente di ricorrere ad un importante effetto del trapianto allogenico e cioè la graft versus leukemia (GvL); si tratta di un’azione dovuta ai linfociti del donatore che riconoscono come estranee le cellule tumorali residue del paziente e le distruggono; questa azione di riconoscimento non potrà avvenire se i linfociti e le cellule tumorali provengono dalla stessa persona. E’ inoltre possibile la presenza di cellule malate già tra le cellule staminali del cordone che potrebbero essere responsabili di una ricomparsa della malattia dopo il trapianto.
    Malattie genetiche:
    Nel caso di una malattia genetica lo stesso difetto che si vuole curare con il trapianto è già presente nelle cellule del cordone.
    Malattie che in futuro potrebbero essere curate con le CSE:
    Esistono studi sull’uso delle CSE nel Diabete mellito I tipo e nei danni cerebrali neonatali con risultati molto preliminari.
    Malattie degenerative dell’adulto
    I Protocolli sperimentali utilizzano le cellule staminali manipolate, presenti nel tessuto dell’adulto, per cui si rende inutile la conservazione del cordone.

    L’uso di CSE raccolte con queste finalità non è supportato da evidenza scientifica di appropriatezza ed efficacia; inoltre, la probabilità che un bambino nei primi 10 anni di vita sviluppi una patologia curabile con il trapianto è molto bassa quindi non è giustificato un programma di conservazione autologa da parte del S.S.N.

    La conservazione del cordone autologo per uso personale non avendo i criteri di appropriatezza clinica ed efficacia per la salute individuale o collettiva non può essere una prestazione a carico del Servizio Pubblico. Tuttavia è un diritto del cittadino poter disporre del proprio materiale biologico, sostenendo a proprie spese i costi che ne derivano.

    La normativa italiana si è ampiamente interessata di questa materia ed in sintesi:
    • vieta:
    • la conservazione autologa per uso personale in Banche pubbliche italiane
    • l’istituzione di Banche private in Italia
    • consente:
    • la raccolta in strutture pubbliche e private sede di parto
    • l’esportazione in Banche private estere
    A questo proposito, l’Accordo Stato-Regioni n° 62–29 aprile 2010 definisce le modalità di rilascio dell’autorizzazione all’esportazione di campioni di sangue da cordone, per uso autologo ai fini della conservazione presso banche private operanti all’estero.
    Questo provvedimento è stato recepito dalla Regione Piemonte con D.G.R. n° 16 - 802 del 15 ottobre 2010 che individua:
    • sedi di raccolta : tutti i punti nascita della Regione
    • rilascio dell’autorizzazione all’esportazione:le Direzioni Sanitarie dei Presidi sede dei punti nascita
    • struttura di coordinamento generale: SIMT del Presidio OIRM-S.Anna di Torino, sede della Banca Regionale del Cordone (counselling di 2° livello, verifica protocolli e rilevazione attività) che si avvale del CRT e del Centro Regionale di Coordinamento e Compensazione per la raccolta e trasmissione al Ministero della Salute dei dati di attività
    Le istruzioni per richiedere e rilasciare l’autorizzazione all’esportazione ed i moduli relativi sono pubblicati sul sito della Banca Regionale del Cordone.