Centro Regionale Trapianti - Piemonte

Attività / La banca di sangue cordonale

  1. La banca di sangue cordonale
  2. La Banca Regionale Piemontese è stata individuata, con DGR n. 18-752 del 31/8/2000, presso il SIT dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino, Presidio OIRM - S. Anna, dove l’attività di raccolta di sangue cordonale era stata avviata fin dal 1990. Tale Banca risulta l’unica autorizzata dalla Regione alla conservazione di sangue placentare (SP) ad uso allogenico solidaristico e mirato.
    La banca di sangue placentare Piemontese è una delle 16 banche che compongono la rete nazionale il cui HUB è situato presso l’IMDR – Ospedali Galliera di Genova.
    Nella regione Piemonte, la raccolta si basa sulla collaborazione di 19 centri qualificati (localizzati nei punti nascita della regione); in realtà solo 15 di essi contribuiscono in maniera attiva alla raccolta. Le sacche raccolte per poter essere imbancate devono superare una serie di controlli di qualità previsti dalle linee guida specifiche.

    Accanto all’attività di criopreservazione delle unità placentari per uso allogenico solidaristico, la Banca svolge un’importante attività di raccolta di unità di cordone definito "mirato"; si tratta cioè di cordoni provenienti da bambini nella cui famiglia è presente una patologia, riconosciuta come potenzialmente curabile con le CSE; il beneficiario potrebbe essere il bambino stesso, un fratello o sorella affetti dalla malattia o un altro famigliare.
    Nel 2005 la banca ha promosso la stesura di un Documento sulle Indicazioni al Banking ad uso intrafamiliare della Banca di Sangue Placentare di Torino. Tale documento si è basato sulla procedura in atto dal 1997 presso la Banca di Sangue Placentare di Torino e la cui stesura è stata realizzata in collaborazione con la Direzione Tecnica e la Direzione Clinico-Scientifica della Banca, i Responsabili e Referenti delle strutture di cura dei pazienti con patologia potenzialmente curabile con cellule staminali emopoietiche, in particolare: Divisioni di Oncologia, Ematologia, Immunologia, e Trapianto di Midollo Osseo e Servizi di Consulenza Genetica e Diagnosi Prenatale, afferenti alla Pediatria Universitaria, del Presidio Ospedaliero OIRM - S. Anna. Nel 2006 è stata anche istituita una commissione per valutare, sulla base di tale documento, l’eleggibilità alla raccolta di sangue placentare ad uso mirato da parte di coloro che ne abbiano fatto richiesta.
    Non è prevista in Italia e in molti paesi Europei - dove le Banche di Sangue Placentare gravano sulla Sanità Pubblica – la conservazione del sangue placentare per uso autologo o come "assicurazione" contro future malattie del bambino che potrebbero richiedere l’impiego di CSE. L’ordinanza del 07 aprile 2005 del Ministero della Salute in merito a: "Misure urgenti in materia di cellule staminali da cordone ombelicale", ha stabilito che è vietata l’istituzione di banche per la conservazione di sangue da cordone ombelicale presso strutture sanitarie private anche accreditate, ad esclusione delle strutture individuate dall’art. 18 della legge n.107/1990.
    Fondamentale è il contributo dato dall’associazione ADISCO in termini di attività d’informazione, sensibilizzazione e raccolta fondi destinati a sostenere questo progetto tramite l’assegnazione di borse di studio.